Bisogna imparare a pensare

  • Massimo Creati Imparare a pensare

“I pensieri senza contenuto sono vuoti, le intuizioni senza concetti sono cieche.”
(Immanuel Kant)

Kant è ritenuto da molti studiosi il pensatore più influente dell’epoca moderna. Nella “Critica della ragion pura” stabilì i limiti della scienza e attribuì all’individuo un ruolo fondamentale nel processo conoscitivo. Nell’ambito dell’etica, postulò l’esistenza di una legge morale universale, che obbedisse unicamente all’imperativo “agisci sempre in modo tale da desiderare che la tua massima divenga una legge universale”. Per la sua fede nella ragione e la sua difesa della libertà individuale, la sua opera è considerata la massima espressione filosofica del progetto illuminista.

Molti ritengono che la cultura di Kant possa essere paragonata a quella dei due maggiori filosofi dell’età classica greca, Platone e Aristotele. Già solo per questo varrebbe la pena leggere le sue opere. Ciò nonostante, esiste un fattore ben più importante: Kant ha sempre ripetuto ai suoi allievi che il suo dovere non era quello di insegnare loro la filosofia, quanto a filosofare, cioè a ragionare, a pensare con la propria testa, partendo dall’ignoranza. “La coscienza della mia ignoranza, in luogo di mettere fine alle mie ricerche, costituisce piuttosto la genuina causa del loro risveglio.”

Ora, partendo da questo approccio imbevuto di modestia socratica, Kant delineò un programma critico altamente ambizioso. Lo articolò in tre fasi distinte, volte ad analizzare i tre pilastri della filosofia e la sua relazione con le diverse modalità di applicare la ragione: la conoscenza (la ragion pura), la morale (la ragion pratica) e la facoltà di decidere (il giudizio). Per Kant, questi tre fondamenti si legittimavano l’un l’altro e costituivano un sistema perfetto che dava un senso al mondo e spiegava il fine dell’esistenza umana.

Nella critica della ragion pura Kant elaborò una chiave di volta del suo pensiero filosofico, la cosiddetta teoria della conoscenza. Su tale progetto lavorò assiduamente per tutta la vita, soprattutto negli ultimi undici anni che succedettero la sua nomina a cattedratico dell’Università di Koenigsberg nel 1770. In tale opera Kant cercò di rispondere alla prima delle tre fondamentali domande che furono al centro del suo interesse speculativo e pratico: per dirlo con parole sue, “Che cosa posso sapere?”. Nella critica della ragion pratica Kant tentò di rispondere alla seconda domanda: “Che cosa debbo fare?”

Nelle opere posteriori cercò infine di spiegare: “Che cosa mi è lecito sperare?”. Se la prima questione, secondo lo stesso Kant, è puramente “speculativa” e riguarda le condizioni e i limiti delle capacità conoscitive dell’uomo, la seconda questione è puramente “pratica”. La terza questione – ossia: “Se faccio ciò che devo fare, che cosa mi è lecito sperare?” È ad un tempo pratica e teoretica.

In settimana ho letto un dato che mi ha colpito: in Italia i giovani tra i 15 e i 29 anni sono il 15% della popolazione, oltre 9 MILIONI. Ho scelto Kant per dedicare ai giovani un momento di riflessione, e anche per te che sei ultraquarantenne che mi leggi, non mi dimentico mai di te.

Cari giovani, sarete voi a costruire il futuro e per questo motivo sento il dovere di suggerirVi, per il bene vostro e per il bene di tutti, che bisogna imparare a pensare prima di decidere qualsiasi cosa, e soprattutto di non smettere mai di studiare, di formarsi e di imparare. Se l’ha fatto il “padre dell’evoluzionismo” Mr. Darwin, potete farlo anche voi.

Vorrei citare due temi sui quali da settimane veniamo tartassati dai media, che sono la TAV e il Reddito di Cittadinanza. Vi invito a interessarvi a questi temi dedicando del tempo agli approfondimenti delle informazioni da più fonti. Attenzione, non voglio parlare di politica, personalmente rispetto l’orientamento che ognuno di noi può avere né mi sento di esprimere giudizi di parte, non mi interessa. Al sottoscritto importa solamente ispirarVi a imparare a pensare con attenzione ed approfondire questi temi e in generale quello a cui siete interessati, per crearvi un vostro pensiero, quel pensiero che Vi aiuterà domani e che potrà rendervi felici e rendere felici tante persone.

IL TEMA DEL REDDITO DI CITTADINANZA:
Dovete comprendere che non è assolutamente facile per moltissime persone, che a mio avviso non si sono ancora adeguate alla tecnologia e al nuovo mondo del lavoro. A mio avviso in molti casi perché ci si è lasciati andare al destino senza reagire o forse senza grande attenzione, ma tendenzialmente penso, perché molti Imprenditori se ne sono fregati di investire in formazione sia personale che verso i propri collaboratori. Interessarsi ad ogni collaboratore dedicando del tempo a  raccontare veramente come sarebbe cambiato il mondo, e pensando soprattutto a creare nuove piattaforme dove progettare il lavoro del futuro.

La riflessione che voglio spingerti a fare caro giovane è la seguente su tre quesiti:
Con quale cultura giovanile colluderà il reddito di cittadinanza?
Quale cultura lascerà fuori, non investendo in innovazione, ricerca e formazione?
Quanto andrà a rafforzare la cultura dell’attesa, anziché aiutarla a contaminarsi con quella dell’intraprendere e spronarla ad evolvere?
Personalmente mi auspico con tutto il cuore che tu possa far parte di una grande percentuale di quella popolazione giovanile dai 15 ai 29 anni che scelga la cultura dell’intraprendere,  perché questa è la strada giusta per evolvere e cambiare per un futuro migliore, ma soprattutto vuol dire anche impegnarsi a sviluppare la nostra terra ed anche aiutare i vostri genitori, che se pur hanno commesso qualche errore, meritano un pò di serenità e di non preoccuparsi per voi, perché è giusto che anche loro trascorrano i prossimi anni della loro vita dedicando tempo e risorse a loro stessi.

IL TEMA DELLA TAV:
Se ne parla da oltre vent’anni e siamo al punto zero e come sempre si pensa al collegamento verso l’Europa e si dimenticano i collegamenti fondamentali per lo sviluppo della nostra amata terra che a mio avviso può ancora creare sviluppo e benessere ed attrarre una buona percentuale tra gli 8 Miliardi di persone che vivono nel mondo, grazie al nostro clima, alla nostra storia, al nostro cibo, al nostro territorio, alla nostra moda, al nostro design, a dir poco stupendo.
Con tutto il rispetto per i Cinesi e per gli Arabi, ma a Pechino o a Dubai se lo sognano di andare la mattina alle 9.00 a sciare sull’Etna e alle 14.00, nel giro di 45 minuti, di mettere i piedi a mollo in acque blu e limpide come poche, oppure mangiare il risotto alla milanese con l’ossobuco, la Polenta Taragna, i Pizzoccheri, la Piadina Romagnola, i cappellacci Ferraresi, le fettuccine alla matriciana, la pizza napoletana, le orecchiette, la ‘nduja calabrese o la pasta alla norma, ecc. ecc. ecc…….

La riflessione che Ti spingo a fare è la seguente su quanto Ti scrivo di seguito:
“Ho 53 anni ed ancora oggi da quando sono nato, quasi mezzo secolo, per andare da Catania a Palermo in treno ci vogliono oltre 5 ore se va bene.”
“Da Riccione a Catania ci vogliono oltre 16 ore in treno.“
“Da Bologna a Catania in aereo spendi in offerta 64 euro solo andata. A Bologna per attendere l’aereo se becchi il Gate sbagliato…..solitamente sono sempre gli stessi per il Sud, ed  arrivi in anticipo, puoi restare in piedi anche per un paio d’ore, pregando che non ci siano ritardi perché non ci sono i posti a sedere per i passeggeri causata da una progettazione errata, però c’è la Lamborghini per accompagnare gli aerei in pista.”
Secondo te con 64 euro a testa, i servizi domani  possono migliorare, o possono solamente far fallire le compagnie aeree e far perdere il lavoro a tante persone che ovviamente saranno solo dei numeri e dei costi?
Porca miseria, le persone sono quelle che possono veramente essere la forza di vita, in qualsiasi azienda.

“Oppure nasce FICO che, con tutto il rispetto per tutti, in meno di 24 mesi, quando nessuno si occupa di definire una bellissima tangenziale aerea che elimina l’imbuto perenne che avviene all’altezza di Bologna in autostrada.”

Non ho altro da aggiungere e confido che oggi possa aver messo in moto il tuo pensiero nel modo giusto e che possa esserti stato utile con buon senso.

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“Se vuoi migliorare la tua Vita e raggiungere i tuoi scopi o i tuoi sogni, lo potrai fare solo attraverso il lavoro, pertanto devi muoverti, adesso!”

📷 di Saro Di Bartolo

 

By | 2019-02-15T14:02:06+00:00 15 febbraio, 2019|Formazione|2 Comments

2 Commenti

  1. Pietro febbraio 18, 2019 al 11:32 am - Rispondi

    Il reddito di cittadinanza sarà un provvedimento che non farà nulla né per formare le nuove generazioni né tanto meno per creare posti di lavoro, ma prima che le industrie possano assumere nuova forza lavorativa, il governo e il parlamento devono creare le condizioni per avere autostrade, ferrovie, e aeroporti più funzionali che attirino gli investitori stranieri a credere concretamente nel nostro Paese. La verità è una sola sia il governo che questa nuova classe politica li trovo incapaci e poco preparati ma soprattutto attaccati alle poltrone peggio dei personaggi della prima e seconda repubblica. Per quanto riguarda la TAV credo che sia un’opera che va fatta in quanto dal punto di vista del trasporto delle merci e delle persone possa rendere più competitive le industrie dislocate nel nord Italia. Concludo dicendo che serve molto coraggio da parte nostra che lavoriamo 14 ore al giorno per andare avanti ma soprattutto per portare il nostro contributo con nuove idee che possano fare la differenza ed essere utili alla società. Allo stesso tempo abbiamo bisogno di una generazione di politici che possano fare veramente gli interessi della nazione, a dire il vero questo è accaduto subito dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale e ha avuto il suo apice negli anni 60 con il cosiddetto boom economico. Ciao Massimo un abbraccio e buon inizio settimana!!!

    • Massimo Creati febbraio 18, 2019 al 11:41 am - Rispondi

      Buona inizio settimana anche a Te ed è stato un piacere leggere il tuo pensiero.

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