“Cosa succede quando la mente è davvero libera? Tu senti quell’attrazione verso l’alto, quella forza di gravità spirituale che orienta il nostro sguardo?
Dobbiamo trasformare l’ansia della ricerca di un’astratta vocazione in una potente azione trasformativa. La nostra vita non attende una chiamata in generale; essa esige la piena manifestazione di ciò che già siamo.
Dobbiamo comprendere che la Missione è il terreno fertile sul quale fiorisce la nostra unicità.
Il nostro metodo ci invita a spostare il focus: parlare di Missione più che di sola vocazione. La Missione si configura come l’essenziale punto di contatto che unisce il nostro ricchissimo mondo interiore al mondo esteriore che ci interpella con le sue istanze e provocazioni.
La nostra disciplina strategica deve connettersi alla passione umana seguendo questa formula trasformativa:
- Dobbiamo Onorare i Talenti: Dobbiamo riconoscere e valorizzare le nostre inclinazioni, le idee, i sogni e le cose per le quali siamo naturalmente portati, poiché questi sono doni divini.
- Dobbiamo Rispondere alla Realtà: Dobbiamo ascoltare attentamente la realtà che ci provoca, sia essa una crisi globale o una sofferenza che ha segnato la nostra storia personale.
Quando l’autentica realizzazione di sé (i nostri doni) si incontra con la chiamata proveniente dalla realtà (la vocazione), nasce la nostra Missione specifica e risolutiva.
La Missione ci chiede di vivere la nostra umanità fino in fondo, spinti dalla grazia che ci rende più liberi e sereni. Dobbiamo avere accanto persone sagge che possano aiutarci a completare il nostro sguardo per una prospettiva più oggettiva sulla nostra strada.
Il vero scopo della nostra esistenza è lasciare un segno unico nel mondo. Dobbiamo agire con coraggio, sapendo che siamo stati creati irripetibili. Il vero fallimento è frenare la nostra unicità e smettere di mettere a frutto i doni che abbiamo ricevuto. Dobbiamo accettare la sfida della nostra vita presente, approfittando del tempo che abbiamo davanti per dare vita, consapevoli che avremo sempre qualcosa da offrire.
Dobbiamo ricordare il mandato del Maestro che esalta l’azione trasformativa dei nostri doni:
“Perché a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza” (Mt 25,29).
Tu devi scrollarti di dosso ogni pensiero limitante riguardo al tempo perduto. Dobbiamo aprire i canali umani della vita e pensare immediatamente al modo con il quale possiamo dare vita nel presente, scoprendo cose nuove su noi stessi giorno dopo giorno.
La Missione è come un faro: Il tuo talento interiore è la lampada, e la realtà che ti circonda è l’oceano tempestoso; la Missione illumina il percorso e guida le navi, rendendo utile la tua luce dove serve di più, impedendo che la tua fiamma resti confinata e invisibile.
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