Un buon Leader può prendersi cura della propria squadra

Martedì scorso ho visto la Fiction su Rai 1 “Enrico Piaggio – Un Sogno italiano” con Alessio Boni e martedì prossimo ci sarà quella su Adriano Olivetti.

Ti suggerisco di vederli, sono sempre meravigliosi, di grande ispirazione, ma soprattutto puoi acquisire conoscenza e tanta consapevolezza sui temi legati alle imprese.

Mi ha affascinato l’essenza della Fiction, la chiave era la mia materia preferita che è la Leadership.

Penso che questo sia il tema più importante di sempre per tutti e per il bene dell’umanità intera.

Il mondo, e soprattutto la nostra amata Italia, ha bisogno di una nuova classe di Leader che possano dare una svolta a questo momento difficile della nostra società, dove sicuramente ci sono ancora delle potenzialità incredibili in termini di sviluppo e la possibilità di poterci impegnare tutti insieme per creare benessere sociale qualificato.

Visione, Ispirazione, Innovazione, sono le tre parole che ascoltiamo sempre quando si parla di Leadership.

Massimo Bottura dice che occorrono 3 ingredienti che un Leader deve avere sempre con se:

  1. Umiltà,
  2. Passione
  3. Sogno.

Io ne aggiungo altri 3 miei preferiti:

  1. Umanità
  2. Conoscenza
  3. Responsabilità

Il tutto certamente condito con persone che condividono la tua stessa VISION.

È vero!
Chi fa impresa in Italia oggi è un Eroe, ma penso che sia stato sempre così analizzando e approfondendo la storia sulle imprese italiane.

Ancora oggi in Italia abbiamo in generale ancora degli ottimi Leader che si impegnano per risultati concreti con i propri collaboratori, ne cito in particolare due che ho conosciuto personalmente e che seguo con gioia, Nerio Alessandri di Technogym e Alberto Balocco di Balocco, tutti e due “sempre insieme alla squadra”.

A mio avviso oggi sono certamente tra quei Leader di successo da studiare per approfondire come stanno sviluppando il loro sogno, quali sono i loro comportamenti, le loro strategie e la loro Vision per i prossimi 5 anni.

Il mio pensiero per la riflessione di oggi per mettere in moto il tuo pensiero su questo tema, inizia citando un meraviglioso scritto del mio amico Fabrizio Cotza

“Per me i titolari di PMI rappresentano gli ultimi baluardi contro lo strapotere delle grandi multinazionali. E per questo soffro e mi arrabbio quando li vedo “buttarsi via”, drogandosi di iper-lavoro o svendendo ciò che fanno, perché incapaci di valorizzarlo.”
(Fabrizio Cotza)

Quando si parla di Leader si pensa sempre a grandi Aziende, a tanti milioni di euro di fatturato, e tendenzialmente in molti casi tutto questo spaventa.

Io penso che non è proprio così, ma che “possiamo” ripartire da ognuno di noi.

Chi ha il desiderio di essere un buon Leader lo può anche essere nella sua Piccola Medio Impresa, che sia una bottega, un’officina, un ristorante, un Bar, un negozio di abbigliamento, un’attività di servizi, qualsiasi attività in qualsiasi settore.

L’importante è che abbia a cuore un’unica cosa, che a mio avviso è il fondamento sul quale è basato il significato di cosa vuol dire veramente essere un Leader:

“Non si tratta di stare davanti. Significa prendersi cura della squadra.”

Ecco il motivo per cui ritengo che far stare bene qualcuno significa far stare bene noi stessi.
Tutti, anche quelli che non vogliono ammetterlo, hanno bisogno di attenzione, cura e amore. Anche un piccolo gesto amorevole, farà sentire meglio l’altro e di riflesso, anche noi.

Solo allora potrai avere la consapevolezza di essere un buon Leader.

📷 di spettacoloitaliano.it

 

By | 2019-11-15T17:37:00+00:00 15 novembre, 2019|Leadership|0 Commenti

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