Ieri mattina ho incontrato Anna.

Mi ha chiesto di ascoltarla. Ho ascoltato.

Una sorella in Cristo. Un incontro fraterno. Poi ci siamo salutati.

È dopo averla lasciata che il pensiero è arrivato.

Anna mi ha fatto meditare su questo tema. Il tema è rimasto con me.

Grazie, Anna.

A volte un fratello apre una domanda. Poi ti lascia solo con lei. È un dono.

Lo condivido con te così com’è. Senza cambiare una parola.

È un pensiero per tutti noi. Basta leggerlo e meditarlo. Tutto qui.

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Gesù Ti indica la strada e la meta.

La strada è la vita.

La meta è la vita eterna.

Il Signore ti insegna il modo in cui devi percorrere questa strada con sapienza, con saggezza, con amore, con un atteggiamento mistico, sapendo che lungo la strada ci possono essere degli incidenti di percorso, per cui hai sempre bisogno di qualche fratello che ti aiuti nei momenti di difficoltà, verso cui tu devi essere grato.

Una cosa è certa, tu non sei un burattino manovrato da un puparo. Tu sei un essere umano amato da Dio, il quale gioisce per come tu percorri la strada della tua vita, nella gioia, nel dolore, nella sofferenza e nelle ingiustizie, garantendoti che nessuna cosa ti potrà strappare dall’amore fraterno di Gesù Cristo.

Importante:

quando il sacerdote alla fine della messa ci dice «Glorificate il Signore con la vostra vita», significa che la nostra vita non è manovrata da Dio, ma è illuminata da Dio.

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Il filo e la luce

Un burattino aspetta il filo.

Si muove quando qualcuno tira.

Tu sei altro.

Sei un essere umano amato da Dio. Un amore vero lascia liberi. Liberi di camminare. Liberi di sbagliare strada. Liberi di rialzarti.

Manovrata: qualcuno tira i fili e tu esegui.

Illuminata: qualcuno fa luce e tu cammini.

La luce mostra dove posare il piede. Il passo è tuo.

Quando la strada si rompe

Gli incidenti di percorso esistono. Il pensiero lo dice chiaro.

Ci sono giorni di gioia. Giorni di dolore. Giorni di ingiustizia. Ci sono tratti in cui cadi.

Lì serve un fratello. Una mano. Una parola. Una presenza.

Lì serve la gratitudine. Verso chi ha camminato con te un pezzo di strada.

Nemmeno una caduta ti stacca dall’amore di Gesù Cristo.

La frase alla fine della messa

Il sacerdote chiude la celebrazione con un invito: glorificare il Signore con la tua vita.

Quell’invito esce dalla chiesa insieme a te. Ti segue sulla strada. Ti segue nel dolore e nella gioia.

Glorificare, qui, è un modo di camminare. Lasci che la luce di Dio illumini i tuoi passi. Poi cammini.

Vivere illuminato è già glorificare.

Per te, oggi

Una domanda per la giornata.

Chi muove i tuoi passi oggi?

Una paura? Un giudizio? Un’abitudine?

Oppure una luce?

Lui illumina. Tu cammini.

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Fino a qualche anno fa correvo. Azienda. Obiettivi. Ritmo.

Poi la vita si è fermata da sola. Lì ho visto chiaro. Per la prima volta.

Ho lasciato la mia azienda nelle mani di chi ci credeva con me.

Una cosa mi è rimasta chiara: questa vita restituita non è mia da tenere. È mia da restituire.

Oggi cammino accanto a chi ha perso la direzione.

Accanto, mai davanti.

Ti aiuto a leggere quello che hai già dentro.

Tutto qui.

Massimo Creati — Riccione, lì 14 ottobre 2026

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