“Beati i poveri in spirito, perchè di essi è il Regno dei cieli” (Mt 5,3).
È la prima delle Beatitudini pronunciate da Gesù nel Discorso della Montagna.
Chi sono i poveri in spirito?
Sono coloro che hanno la consapevolezza di avere il gioioso bisogno di Dio.
Perché coloro che avvertono il bisogno di Dio sono beati perché Dio abita in loro.
Perché Dio non può abitare in un cuore che si reputa autosufficiente, e soprattutto si lascia prendere dalla “Hybris”.
Cosa vuol dire Hybris:
“Avere quella tracotanza di dire: “io non ho bisogno di Dio, io sono colui che stabilisce ciò che è giusto e ciò che non è giusto.”
La maggior parte della gente non vuole vedere le cose per come sono veramente.
Vogliono solo dei corpi, corpi nuovi, invece di restare con Dio dove si sta così bene.
Nel suo orgoglio intellettuale l’uomo vuole possedere e dominare con la sua mente, cercando di possedere sempre di più, invece di stare tranquillo con il suo Dio.”
L’uomo è l’unico, sulla faccia della terra, che può decidere autonomamente il suo destino.
Dio ha voluto così.
Non ci ha voluto animali, non ci ha voluto stelle del cielo; stelle fisse, rigide, frigide.
L’uomo, invece, è caldo, è provocatore: l’uomo è libero.
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