Venerdì – Volo libero
Etica – Attualità – Spirito – Ospiti
Il giorno del silenzio e della profondità.
Pensieri aperti, provocazioni luminose, accoglienza di testimonianze (anche anonime).
“Lo Spirito soffia dove vuole… e qui trova spazio.”
di Massimo Creati
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“Lo Spirito soffia dove vuole… e qui trova spazio.”
Ci sono domande che non hanno una risposta netta, eppure proprio per questo aprono strade infinite di riflessione. Una di queste è: chi è il Maestro?
Nella storia abbiamo conosciuto buoni maestri e cattivi maestri, profeti veri e falsi profeti. Ci sono maestri di tecnica, di scienza, di arti; ma anche “maestri” che insegnano a vendere illusioni o, peggio ancora, a costruire strumenti di distruzione. E ci sono, infine, i Maestri dello Spirito, che insegnano a riconoscere e seguire la voce di Dio.
Un vero Maestro non si definisce solo dal settore in cui opera, ma dalla sua Sapienza. Non basta conoscere: serve quella saggezza che nasce dal dipendere da Dio e dal fare la Sua volontà in ogni momento della vita. È questa la radice di ogni autorevolezza autentica.
Il Maestro è colui che sa suscitare negli altri il desiderio di imparare. Un bravo insegnante non trasmette solo nozioni, ma genera gioia nell’apprendere. L’alunno che scopre entusiasmo nello studio diventa non solo più competente, ma anche più consapevole di sé e capace di migliorare il mondo intorno a sé.
Ma la Sapienza del Maestro non è mai frettolosa. Egli sa rispettare i tempi diversi di ciascuno:
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chi cammina più lentamente non viene giudicato,
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chi corre più veloce non viene idolatrato.
Uno degli errori più frequenti, infatti, è stato quello di elogiare sempre e solo “il primo della classe”, dimenticando che la vita fiorisce anche nei passi più discreti e nascosti.
Il Maestro autentico entusiasma, non schiaccia. Entusiasma i suoi studenti, i suoi collaboratori, chiunque gli sia affidato. La sua esperienza non diventa un peso, ma una strada spianata su cui gli altri possono camminare ed esprimere le proprie genialità.
La perfezione del Maestro si vede nel momento in cui, senza timore, sa dire al suo allievo:
“Tu mi hai superato.”
Questa è la sua più grande gioia: vedere l’altro andare oltre.
E i cattivi maestri?
Non possiamo ignorarli. La storia — e persino la nostra esperienza quotidiana — ne è piena. I cattivi maestri sono coloro che insegnano senza Sapienza, senza amore, senza rispetto. Non generano vita, ma obbedienza cieca, paura o distruzione.
Ed è per questo che il discernimento diventa fondamentale: riconoscere i segni della vera Sapienza, distinguere la voce del Maestro autentico da quella del seduttore, del falso profeta, del manipolatore.
Il Maestro vero non è colui che forma dei discepoli “a sua immagine”, ma chi li guida a diventare pienamente se stessi, nella luce di Dio.
Perché alla fine, come ci ricorda il Vangelo, c’è un solo Maestro: Gesù Cristo.
E ogni altro vero maestro non fa che riflettere, con umiltà, la Sua Sapienza e il Suo Amore.
In cammino con te, nella luce.
Massimo Creati.
(Fratello in Cristo e compagno di luce)
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