Un bambino disegna un sole per un amico.

Glielo porta con le mani aperte.

L’amico guarda appena.

Lo mette da parte. Non dice grazie.

Il bambino torna a casa con il cuore un po’ più pesante.

Succede anche a noi. Da grandi.

Diamo una parola buona. Un aiuto vero. Un consiglio sincero.

E dall’altra parte, silenzio. O peggio: freddezza.

Fa male. Sempre.

Perché quando doniamo qualcosa di vero, dentro di noi nasce una domanda muta: sarà accolto?

Gesù, nel Vangelo di Matteo (Mt 10, 7-15), prepara i suoi discepoli proprio a questo momento.

Li manda per le strade. Senza oro, senza sacca, senza sicurezze.

Solo con la pace da portare.

E poi dice una cosa che sembra dura, ma è liberazione pura: se non vi accolgono, andate. Scuotete la polvere dai piedi.

Non è vendetta.

È libertà.

Quante volte restiamo fermi davanti a una porta chiusa.

Insistiamo. Spieghiamo di nuovo. Ci consumiamo.

E piano, senza accorgercene, diventiamo stanchi. Duri. Meno capaci di amare.

Gesù ci indica un’altra strada.

Semina il bene con tutto il cuore.

Ma resta libero dal risultato.

Ci sono porte che si aprono solo con un tempo che non è il nostro. Con una grazia che non dipende da noi.

Scuotere la polvere significa questo: lasciare lì il rifiuto, senza portarlo sulle spalle fino a casa.

Un caro sacerdote, Fra Stefano, in un commento che ho amato, scriveva che il compito non è convincere tutti — è restare fedeli all’amore, comunque vada.

Parole che ho voluto portare qui, perché mi hanno toccato davvero.

Forse oggi qualcuno non ti ascolterà.

Forse riderà della tua fede, della tua bontà, della tua sincerità.

Il tuo dono resta vero comunque.

Cammina leggero.

Ama ancora.

La polvere si scuote dai piedi. Il cuore resta pulito.

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Fonti: Vangelo secondo Matteo 10,7-15; spunto dal commento di Fra Stefano.

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Aiuto le persone a leggere quello che hanno già dentro.

Lo faccio con chi sente che è il momento di fermarsi e fare chiarezza.

Il risultato? Escono dall’incontro sapendo dove andare — non perché gliel’ho detto io, ma perché insieme abbiamo trovato quello che loro sapevano già.

Massimo Creati

Riccione, Lì 10 Luglio 2026

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