Nessuno è “esonerato” dal crescere. La fede non è un pacchetto chiuso che si riceve da bambini e si mette in soffitta: è un muscolo che va allenato, o rischia di atrofizzarsi.

Come ricordava San Giovanni Paolo II, abbiamo bisogno di una “catechesi sistematica”. Non è solo una questione di nozioni, ma di consapevolezza. Formarsi significa due cose:

  1. Capire il proprio ruolo: Non essere spettatori, ma protagonisti nella società.

  2. Vivere la comunione: La fede non si vive in solitaria; si sperimenta davvero solo quando è condivisa e compresa.

Senza formazione, la nostra fede resta superficiale. Con la formazione, diventiamo testimoni capaci di mostrare al mondo quanto è grande il progetto di Dio su di noi.