(Prendi il tuo quaderno. Respira. Scrivi.)
La settimana scorsa ci siamo fermati davanti al porto sbagliato.
Abbiamo guardato la nostra traiettoria reale.
Abbiamo scritto, osservato, riconosciuto.
Ora il viaggio continua.
Molti di noi corrono, correndo senza mai sentire il passo.
Le giornate sono piene di meeting, task, notifiche…
eppure la sensazione di vuoto resta.
Siamo sulla ruota del criceto: muoviamo energie infinite, senza andare davvero da nessuna parte.
È un luogo familiare, confortevole… e pericoloso.
La Domanda Maestra
Scrivila subito nel quaderno, senza giudizio:
“Quale attività mi tiene occupato ma mi allontana da me stesso?”
Non serve analizzare. Non serve giustificare.
Scrivi ciò che emerge. La verità ti libererà.
Il Vangelo come Chiave
Gesù dice:
“Tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno.”
(Luca 10,41-42)
Non è un rimprovero. È un invito a riconoscere ciò che conta davvero.
Le attività che ci distraggono dalla nostra vocazione sono corti circuiti della Grazia: ci fanno correre, ma sprecano energia e senso.
Esame di Coscienza Moderno
Scrivi con onestà:
- Quali attività occupano la maggior parte del mio tempo senza portare senso reale?
- Quali di queste sono frutto di abitudine, paura o bisogno di approvazione?
- Qual è una piccola scelta concreta che posso fare questa settimana per fermarmi e riallinearmi?
Gli attimi di splendore si nascondono proprio dove ci fermiamo a osservare la nostra routine.
Il Gesto Incarnato
Fai un gesto semplice, concreto, entro 24 ore:
Scegli un momento di 20 minuti in cui elimini tutte le distrazioni digitali.
Cammina, respira, osserva cosa succede nella tua mente.
Scrivi sul quaderno la prima cosa che emerge riguardo la tua attività più dispersiva.
La Frase-Sigillo della Settimana
Ripetila ogni mattina, riscrivila:
“Non correre più solo per muoverti. Cammina nella direzione che conta.”
La Domanda Finale
Se questa settimana potessi eliminare una sola attività che ti allontana da te stesso, quale sarebbe e come ti sentiresti al termine?
Non serve fare tutto subito.
Serve iniziare.
Il Kairos, come sempre, non grida. Aspetta chi sa fermarsi.
Buona Domenica con un abbraccio agàpico,
Massimo.
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