Giovedì – Vivere con le Parole
Una Parola, una Luce – Bibbia e Spirito
Una parola scelta, approfondita, incarnata.
Non teoria, ma esperienza.
“Ruminare, accogliere, trasformare in vita.”
di Massimo Creati
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Hai mai sentito la vertigine che suscita la parola eternità?
È un termine che ci abbraccia e allo stesso tempo ci spaventa, perché ci parla di un tempo senza tempo, di un respiro che non finisce mai. L’eternità non è solo un concetto, è la nostalgia segreta che portiamo dentro: desiderio di infinito, di amore che non si spegne.
La parola deriva dal latino aeternitas, da aevum (“età, tempo, vita”) e dal suffisso -ternus (“continuo, senza interruzione”).
Non si tratta semplicemente di un “tempo infinito” che si allunga senza limiti: la tradizione cristiana, e con essa il pensiero di Joseph Ratzinger, ci ricorda che l’eternità è la pienezza del tempo, l’istante che non passa perché contiene tutto l’amore di Dio.
Nella Bibbia, l’eternità è il nome stesso di Dio: “Prima che nascessero i monti e la terra, da sempre e per sempre tu sei, Dio” (Sal 90,2).
Così l’eternità non è lontana, ma comincia ogni volta che scegliamo di vivere un istante nell’amore vero, perché l’amore porta dentro di sé il seme dell’eterno.
Che cosa significa allora, per noi oggi, “vivere l’eternità”?
Non si tratta di attendere un futuro remoto, ma di imparare a riconoscere e custodire gli attimi che hanno il sapore di infinito: uno sguardo che accoglie, una parola che consola, una preghiera che si eleva.
Vivere l’eternità significa ruminare la Parola, accoglierla e trasformarla in vita quotidiana.
Se impariamo a dare valore al presente, l’eternità non sarà più un concetto astratto ma un’esperienza che ci abita, un dono che diventa missione: portare luce, coscienza e umiltà nel mondo.
Questa settimana ti propongo un piccolo esercizio: quando vivi un momento di gioia o di amore autentico, fermati, respira e riconosci: “Questo ha il sapore dell’eternità”.
Scrivilo, custodiscilo, e condividilo con chi ami: sarà il tuo modo di portare frammenti di eterno nella vita di ogni giorno.
In Cammino con te, nella luce.
Massimo Creati
(Fratello in Cristo e compagno di luce)
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