Un momento accade a tutti.
Qualcuno fraintende le tue parole.
Attribuisce alle tue intenzioni un significato che non ti appartiene.
E dentro scatta l’urgenza di correggere.
Il cuore accelera, la gola si stringe, la mente cerca subito le parole giuste per spiegare, per chiarire, per riportare tutto all’ordine.
Questa reazione ha un nome preciso: bisogno di controllo sull’immagine che gli altri hanno di noi.
Consuma energia.
Tanta energia.
Ogni giornata passata a chiarire ogni sfumatura del proprio carattere diventa una giornata sottratta alla propria crescita.
Spiegarsi in continuazione somiglia a un allarme che suona sempre, anche quando il pericolo reale è assente.
C’è però una pratica semplice, potente, trasformativa.
Il silenzio scelto.
Di fronte a un’idea sbagliata sul proprio conto, fermarsi per qualche minuto.
Restare in silenzio.
Sentire il corpo: il petto che si scalda, le spalle che si tendono, l’impulso di parlare che sale.
Osservare tutto questo con la calma di chi guarda da fuori.
Ecco la vera libertà: lasciare fluttuare la versione sbagliata di te, senza afferrarla.
Esiste certamente un tempo per la parola.
Quando un fraintendimento minaccia un legame importante, chiarire resta un gesto d’amore, uno strumento prezioso.
La differenza sta nel discernimento: capire quando la parola serve davvero, e quando invece nasce solo dal bisogno di avere ragione.
Molte persone, semplicemente, restano fuori dalla portata delle tue spiegazioni.
Manca loro l’interesse, oppure gli strumenti per comprenderti fino in fondo.
In quei casi, il silenzio parla più forte di ogni giustificazione.
Vivere nella testa degli altri è la prigione più sottile che esista.
Quando la pace interiore dipende dal giudizio altrui, il centro della propria vita si sposta fuori di sé.
L’opinione di chi ti guarda resta un prodotto dei suoi filtri, delle sue esperienze, dei suoi limiti.
Non ti appartiene.
Puoi lasciare che gli altri abbiano torto su di te. E restare comunque integro.
La calma vera arriva quando il giudizio esterno può esistere, senza scuotere la radice di chi sei.
Essere raccontati in modo distorto, e restare comunque saldi: questa è la misura della vera libertà emotiva.
La tua verità cammina da sola.
Non ha bisogno di applausi, di conferme, di testimoni.
La tua pace nasce da dentro, e lì può restare per sempre.
_________________________________________________________________________________________
“Amo stare con le persone. Le ascolto. Le aiuto a vedere chiaro”.
Lo faccio con chi sente che è il momento di fermarsi e fare chiarezza.
Il risultato? Escono dall’incontro sapendo dove andare non perché gliel’ho detto io, ma perché insieme abbiamo trovato quello che loro sapevano già.
Massimo Creati
Riccione, Lì 20 agosto 2026
_________________________________________________________________________________________
Ciao Massimo, intanto ancora auguri di Buon Compleanno!!!!!
Leggendoti mi accorgo che hai nelle mani anche un altro mestiere….. scrivere libri 💗
Sei piacevole, fluido, penetri nel cuore e sei testimone di una Fede che pochi sanno trasmettere….Vorrei farti conoscere una docente scrittrice della mia scuola che genera Amore attraverso la scrittura come te ☺️😍 Buona Santa giornata….ognuno di noi ha una grande missione nella Vita….. accorgersi dell’amore di Dio attraverso le persone che Egli stesso ci pone accanto per una vita piena, senza sprechi e ricca di tante cose belle!!!! Solo Dio riesce a trasformare chi non ci ama in grandi opportunità di crescita interiore e nel perdono riuscire a scoprire il vero senso della nostra vita ☺️💗💗💗😘😘😘Un caro abbraccio, quando scendi in Sicilia facci sapere che organizziamo un incontro che ristora il cuore 💗🙏🏻☺️
Cara Nancy,
grazie di cuore per gli auguri, per le tue parole e per il tempo che dedichi a leggermi.
Mi tocca sapere che chi mi legge trova, tra le righe, qualcosa che va oltre le parole è proprio quello il segreto: non sono io a scrivere da solo, c’è Chi scrive attraverso di me quando mi metto in ascolto.
Quello che dici sulla missione di ognuno di noi accorgersi dell’amore di Dio attraverso le persone che Lui stesso ci mette accanto è verità pura.
E il fatto che dopo oltre quarant’anni ci ritroviamo ancora a parlarci di Fede e di vita è già un piccolo miracolo silenzioso, non trovi?
Sarà un piacere vero conoscere la tua amica scrittrice. Chi genera Amore attraverso la scrittura è un fratello, o una sorella, di strada anche se non ci siamo mai incontrati prima.
A novembre scendo in Sicilia. Organizziamo quell’incontro che ristora il cuore: ne ho bisogno anch’io, come tutti.
Un abbraccio grande, e Buona Santa giornata anche a te.
Con Massimo Agape fraterno