Ti sei mai accorto di quanto pesano le scarpe quando cammini senza sapere dove stai andando?

A volte ci ritroviamo a tavola, con il sapore del cibo che svanisce perché la mente è già impegnata a scalare la montagna di domani.

Oppure siamo seduti sul divano, mentre le dita scorrono su uno schermo freddo, cercando tracce di vita altrove.

Viviamo in un’epoca di assenze ingombranti.

Siamo connessi a tutto, ma presenti a nulla.

Siamo come ombre che attraversano stanze piene di luce, senza mai proiettare una sagoma vera.

Eppure, esiste un segreto nascosto tra le lettere di questa parola, una medicina che la verità risana.

Presenza.

Viene dal latino prae-ens: significa letteralmente “essere qui, davanti”.

Non è un dato scritto sulla carta d’identità.

È un atto d’amore radicale verso la vita che ti è stata data in custodia.

Quando decidi di stare “davanti” a ciò che accade, senza voltarti, la verità genera ordine.

La tua Mente smette di oscillare come un pendolo impazzito.

Il tuo Cuore trova il riscatto dal rumore dell’ansia.

E la tua Scatola Nera inizia finalmente a registrare frequenze di eternità.

Il dolore più grande, viandante, non è la solitudine del deserto.

È l’assenza di noi stessi a noi stessi.

Corriamo verso un futuro che non esiste ancora, o piangiamo su un passato che è già cenere tra le dita.

E nel frattempo perdiamo l’unico luogo dove Dio ha piantato la Sua tenda: il Qui ed Ora.

Se non sei presente, la tua vita resta una recita a soggetto senza spettatori, un vestito appeso senza nessuno dentro.

La Presenza è il nome che diamo alla Sorgente quando non abbiamo parole per chiamarla.

Nel Vangelo, non ci viene promessa compagnia solo se saremo perfetti.

Ci viene sussurrato:

“Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo.” (Mt 28,20)

Lui è la Presenza costante, la mano sulla spalla mentre firmi un contratto o lavi i piatti.

Essere presenti significa smettere di scappare dai propri cocci e avere il coraggio di restare “davanti” alla propria nuda verità.

Ecco i varchi per tornare ad abitare la tua casa:

Il respiro che ti àncora

Quando senti che la mente scappa via come un bambino capriccioso, torna al respiro.

È il ritmo della vita, l’aria che entra ed esce, che ti ricorda: “Sei qui, sei vivo, sei ora”.

Lo spazio tra le parole

Sii presente a chi hai di fronte.

Mentre l’altro parla, non preparare la tua difesa o la tua risposta.

Abita lo spazio, guarda le sue mani, ascolta il tono della sua voce: lì si sintonizza il divino.

Il rito del riconoscimento

Ringrazia per ciò che hai davanti agli occhi in questo istante.

Anche solo per la luce che taglia la stanza o per il rumore della pioggia.

La gratitudine è la forma più alta di presenza: è dire “Sì” a ciò che c’è.

Che tu possa avere il coraggio di non mancare all’appuntamento più importante: quello con la tua vita.

Smetti di essere altrove.

Inizia a essere “davanti”.

La Verità risana il cammino.

La Verità è il profumo della Libertà.

Un abbraccio,

Massimo


Massimo Creati è Business Mentor e architetto della Leadership Umanocentrica. Aiuta persone e imprese a decodificare la propria Scatola Nera per trasformare la confusione in una strategia di valore. Condivide sentieri già percorsi per illuminare nuove direzioni.