Scrivo un articolo che porta una verità scomoda. I primi commenti sono duri. Qualcuno mi accusa di esagerare.
Resto fermo. Libero dalla tentazione di cancellare tutto.
Dopo qualche giorno, altri lettori scrivono: «Avevi ragione».
La verità, appena nasce, quasi mai piace.
Schopenhauer lo aveva capito già nell’Ottocento. Scriveva: «Alla verità è concesso solo un breve trionfo».
Prima la verità sembra un paradosso. Poi, quando si impone, diventa banale.
In mezzo, quasi nessuno la festeggia.
Ogni verità nuova subisce lo stesso destino. Prima viene derisa. Poi combattuta. Infine, accolta come ovvia.
La mediocrità preferisce l’abitudine.
Costa fatica cambiare idea. Costa meno restare fermi.
Anche tu, forse, hai sentito il peso di una verità rimasta silenziosa.
Gesù lo sapeva bene. Nel Vangelo di Giovanni promette:
«la verità vi farà liberi» (Gv 8,32).
Libertà, ma a un prezzo. Cercarla richiede studio, coerenza, pazienza. La menzogna, invece, consola subito.
Raramente la verità conquista applausi lunghi. Chiede a chi la vive di camminare, spesso, da solo.
Chi sceglie la verità sceglie anche la fatica.
Ma sceglie anche la libertà.
Il trionfo della verità dura poco. La libertà che regala, dura per sempre.
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Fonti: Arthur Schopenhauer · Vangelo secondo Giovanni 8,32 · citato in Gianfranco Ravasi, Breviario Laico.
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“Amo stare con le persone. Le ascolto. Le aiuto a vedere chiaro”.
Lo faccio con chi sente che è il momento di fermarsi e fare chiarezza.
Il risultato? Escono dall’incontro sapendo dove andare non perché gliel’ho detto io, ma perché insieme abbiamo trovato quello che loro sapevano già.
Massimo Creati
Riccione, Lì 28 agosto 2026
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