Ti è mai successo?

Immagina di leggere un post. Uno di quelli che, nel giro di pochi secondi, ti fa sussultare il cuore, solletica la mente e accende una luce in un angolo del cervello che pensavi ormai addormentato.
Un post che non solo ti ispira, ma ti cambia.

È successo a me leggendo il pensiero condiviso da Michele Grotto su Instagram. Un pensiero nato dallo studio di un grande neuroscienziato, Jerome Feldman, e che ha risuonato nei miei (e forse anche nei tuoi) neuroni unipolari come un’illuminazione improvvisa.

Hai presente quell’effetto wow in cui percepisci, in un attimo, che non sei più lo stesso di cinque secondi prima?

Ecco. È quello il momento in cui impari davvero.

Quando impari, cambi il tuo mondo

Con grande gratitudine, voglio condividere qui il pensiero che Michele ha tratto dal libro del prof. Jerome Feldman, From Molecule to Metaphor: A Neural Theory of Language, e che è stato per me una vera rivoluzione:

Imparare non aggiunge conoscenza a un sistema immutabile: cambia il sistema!

Per come funziona la nostra mente, la metafora “bagaglio di conoscenza” non è così pertinente.
Da un punto di vista neuroscientifico, ha più senso immaginare la conoscenza come delle lenti, piuttosto che come un bagaglio nel quale continui ad aggiungere informazioni.

Delle lenti che non puoi più togliere e che ti cambiano prospettiva. Per sempre.

Impari qualcosa di nuovo?
Le lenti cambiano, senza poter tornare indietro.

Un po’ come quando impari a leggere: non appena impari, non puoi più guardare queste parole come se fossero dei segni incomprensibili e senza significato.
Le vedi, e capisci.

Nel momento in cui impari, non puoi fare altro che vedere il mondo attraverso le lenti di ciò che sai. Così, magicamente il mondo cambia, a immagine e somiglianza di ciò che conosci.

Nel bene e nel male.

(Jerome Feldman, citato da Michele Grotto – IG Post 24 Aprile 2025)

Uno scambio che ci trasforma

A cosa serve allora imparare, oggi?
A cambiare il nostro modo di sentire, pensare, agire.
A scolpire nuove mappe, non a riempire valigie.
A scegliere ogni giorno nuove lenti per guardare il mondo, per vedere più chiaramente ciò che ci circonda, ciò che ci accade, e ciò che possiamo diventare.

E a proposito di mappe mentali… ricordiamoci che i nostri neuroni — queste straordinarie cellule del sistema nervoso — sono i veri protagonisti invisibili di ogni cambiamento:
trasportano, immagazzinano, elaborano informazioni.
Sono il sistema che cambia, si adatta, cresce.

E ogni nuova intuizione è un segnale, una scintilla, un nuovo percorso.

Grazie Michele

Concludo con un grazie immenso al mio caro amico Michele Grotto per la generosità con cui condivide strumenti, riflessioni e intuizioni che elevano.
Il suo lavoro ci accompagna, ci guida, ci trasforma.
Questo spazio nasce anche per questo: per raccogliere e diffondere il valore.
Perché imparare è sì cambiare sistema… ma è anche, soprattutto, contaminarsi di bellezza.

Continuiamo insieme.

Con gratitudine e luce,
Massimo

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