Ti svegli.

Ti lavi la faccia in fretta.

Afferri la prima maglietta dalla sedia.

Esci di casa con la sensazione di essere già in ritardo sulla tua stessa vita.

Ti senti trasparente.

Come se il mondo ti attraversasse senza vederti davvero.

Credi sia colpa degli altri.

Credi che il mondo sia distratto, freddo, indifferente.

E se ti dicessi che l’invisibile sei tu?

Ascoltami bene.

C’è un segreto che la maggior parte delle persone ignora per tutta la vita.

Pensano che curarsi sia vanità.

Credono che mettersi in ordine sia un capriccio estetico.

Si sbagliano.

È un messaggio brutale che invii al tuo cervello.

Quando ti presenti al mondo in disordine, stai facendo registrare alla tua anima: “Tu puoi aspettare”.

E l’anima registra questo.

Inizia a trattarti come un accessorio di poco valore.

Entri in “modalità sopravvivenza”.

Accetti quello che capita.

Ti adatti alle briciole.

Lasci che il caos decida per te.

Ma c’è un’altra via.

Un ponte che ti porta dalla palude della negligenza alla roccia della dignità.

La Sacra Scrittura è chiara su questo punto:

“Non sapete che il vostro corpo è tempio dello Spirito Santo, che è in voi? Lo avete ricevuto da Dio e voi non appartenete a voi stessi. Infatti siete stati comprati a caro prezzo: glorificate dunque Dio nel vostro corpo! ”

(1 Corinzi 6, 19-20)

Il tuo corpo è un luogo sacro.

Trattalo come tale.

È un “gesto politico”.

È una dichiarazione di guerra contro il degrado interiore.

Alzati.

Prenditi cura del tuo viso.

Scegli un abito che ti faccia sentire presente.

Metti quel profumo anche se resti in casa.

Non lo fai per gli altri.

Lo fai per ricordare a te stesso chi sei.

È neuro-persuasione applicata alla tua identità.

Il cervello registra l’ordine esterno e crea ordine interno.

Costruisci un muscolo invisibile.

Si chiama disciplina.

E sai cosa succede dopo?

Accade il miracolo.

Gli altri cambiano.

Percepiscono che hai un centro.

Vedono che ti rispetti.

E iniziano a rispettarti di conseguenza.

Smettono di trattarti con superficialità perché la tua presenza vieta l’ambiguità.

La selezione diventa naturale.

Chi ti usa, si allontana.

Chi ti apprezza, si avvicina.

Recuperi il timone.

Diventi protagonista, non spettatore.

La tua autostima smette di nutrirsi di “like” e inizia a nutrirsi di prove concrete.

Ogni mattina, davanti a quello specchio, hai una scelta.

Puoi confermare la tua invisibilità.

Oppure puoi celebrare la tua esistenza.

Scegli la seconda.

Diventa il Re o la Regina del tuo regno interiore.

La dignità è un abito che si indossa ogni giorno.

Inizia adesso.

Vai allo specchio.

Guardati negli occhi.

E onora la persona che vedi riflessa.

È l’unica che ti accompagnerà fino alla fine.

Un abbraccio,

Massimo

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Tutto ciò che condivido nasce da un percorso che ho vissuto sulla mia pelle. Questi temi hanno trasformato la mia vita personale e oggi sento il desiderio di donarli anche a te che leggi.

Sono Massimo Creati, Mentore di Vita e Visione e architetto della Leadership Umanocentrica. Aiuto le persone a decodificare la propria Scatola Nera per trasformare confusione in chiarezza e visione in azione.

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