Un’idea nata da una domanda vera
L’idea di scrivere alcuni articoli sull’essere testimoni della luce, a partire da oggi, non nasce da un progetto, ma da un incontro.
Una giovane e meravigliosa ragazza, che ho avuto il piacere di conoscere e con cui ho condiviso momenti di altissimo splendore e dialogo paterno, prima di concedarci dopo alcuni incontri, mi ha fatto una domanda semplice e potente:
“Mi piacerebbe anche a me fare amicizia con Gesù… ma come si fa ad avvicinarsi a Lui?”
In quel momento ho percepito con forza quanto i giovani siano straordinari. Hanno sete di senso, voglia di amore vero, desiderio di essere ascoltati senza giudizio. Cercano Parresia – il coraggio della verità – ma anche dolcezza, ascolto, presenza.
E così le ho risposto:
“Apri il tuo cuore… e lasciati amare da Lui.”
Poi mi sono chiesto: quanti altri giovani, adulti, persone in cammino vorrebbero sentire queste parole?
Da lì, la decisione: scrivere non per spiegare, ma per accompagnare. Non per insegnare, ma per testimoniare.
E così è nato questo primo articolo.
Testimone della Luce
“Voglio essere un testimone della luce di Dio, custodirla dentro di me e portarla ovunque.”
In un tempo segnato da confusione e oscurità, essere luce è un’urgenza.
Non si tratta di brillare per sé stessi, ma di riflettere la Luce che è Cristo – come fa la luna con il sole.
Questa è la mia conversione. Non un cambio di religione, ma una rivoluzione interiore. Cinque anni fa ho deciso di rivedere la scala dei valori che guidava la mia esistenza. Ho lasciato ogni ricerca di prestigio personale per mettermi a servizio dell’essere umano, maschio e femmina, in tutta la sua bellezza e complessità.
Dalla fede raccontata alla fede vissuta
Oggi non voglio più credere per sentito dire.
Desidero conoscere ciò in cui credo, e vivere ciò che conosco.
Per questo ho scelto di studiare con passione:
- La Parola di Dio,
- Il Catechismo della Chiesa Cattolica,
- I documenti del Magistero,
- E gli scritti di biblisti e grandi Teologi: Alberto Maggi, Benedetto Prete, Cesare Marcheselli-Casale, Silvano Fausti, GianFranco Ravasi, Joseph Ratzinger.
Questi strumenti mi aiutano a rendere ragione della speranza che porto nel cuore.
La missione: portare luce
Essere testimone non significa predicare con parole altisonanti, ma vivere con coerenza.
Significa che chi mi incontra possa sentire pace, vedere una differenza, intravvedere un Altro attraverso di me.
Portare la luce significa vivere con dolcezza, con verità, con la gioia di sapere che il mio miglior amico è Gesù. E che ogni giorno può essere un incontro nuovo con Lui.
La vera felicità non si compra, si incontra.
Gesù non chiede performance, ma cuori disposti.
E allora sì, tutto comincia così:
“Apri il tuo cuore e lasciati amare da Lui.”
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